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Interessante ricerca condotta da WebSense su 1300 responsabili IT in vari Paesi nel mondo (compresa l’Italia) e dati non trascurabili riportati nelle ultime ore dall’ottimo Alberto Grisoni.
Secondo tale ricerca, infatti, le nuove minacce in termini di sicurezza (con focalizzazione sul versante Web), non sono ancora percepite come forse dovrebbero. Nonostante gran parte della navigazione nel Web 2.0 avviene in uno status di login, dove cioè la sicurezza e la privacy diventano concetti ulteriormente importanti.
Il problema principale, secondo Grisoni, sta nel fatto che le aziende fanno fatica a percepire e definire le aree in cui difendere se stessa e le proprie risorse. L’indagine ha rivelato anche un dato curioso e per certi versi
divertente: quasi una risorsa su due, nell’ambito lavorativo, ha cercato di aggirare i limiti di navigazione imposti nella maggior parte dei casi dall’ alto. In questi contesti torna di moda il concetto di scurezza, alla luce dell’ alta frequenza di condivisione di video, etc.
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