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E’ sempre più diffuso nel campo del Web Marketing l’utilizzo del Buzz, una sorta di passaparola sviluppato rispetto all’accezione tradizionale, che si focalizza sulla Rete e più in particolare nella corrente del Web 2.0. Il Buzz, a differenza del marketing virale e di quello basato sul passaparola non spontaneo, è non controllabile da parte delle aziende e parte sempre dal basso, fino ad estendersi gradualmente nei Social Network e arrivare al vertice della piramide. L’aspetto cruciale è che le persone in tali ambienti si fidano delle persone, di chi si percepisce socialmente vicino, molto di più rispetto ai contenuti che vengono diffusi nelle reti informali, oppure in canali di informazione ufficiale. I rischi, come in ogni iniziativa di marketing ci sono e non vanno trascurati, ma allo stesso tempo se un prodotto o servizio riesce a generare un passaparola positivo diventa automaticamente un prodotto che sicuramente avrà successo. Insomma, spesso e volentieri si tratta di un rischio calcolato.