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Rieccoci con il secondo appuntamento dedicato alle Landing Page, aspetto sul quale la letterature settoriale è in continuo aggiornamento. In futuro sarà nostro obiettivo primario tenervi sempre aggiornati in merito. Ieri ci siamo lasciati con la coerenza tra l’e-mail che presenta collegamenti ipertestuali alla landing page, ovvero uno dei mezzi più utilizzati per il suo lancio, e i contenuti della pagina stessa. E’ indispensabile attraverso il primo approccio creare delle aspettative e che queste non vengano disattese con la strutturazione e la realizzazione dei contenuti della pagina. Consigliabile, più in particolare, l’utilizzo dello stesso font, ma soprattutto lo stesso stile linguistico: l’utente, in sostanza, deve percepire che a scrivere è sempre la stessa persona (nei limiti del possibile quando questo non avviene) per stabilire una sorta di legame con il mittente. Solo riconoscendosi in uno stile ormai familiare si ha la possibilità di colpirlo in profondità e stimolare l’azione. Già, stimolare un’azione, il fine ultimo di una Landing Page, ma questa è un’altra storia che non si salverà dal nostro occhio vigile..