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Un interessantissimo studio canadese, riportato da Nature recentemente e pubblicato da Gitte Lindgaard della Carleton University di Ottawa sulla rivista scientifica Behaviour and Information Technology ha fornito risultati sorprendenti anche per studiosi che in passato avevano effettuato ricerche simili, applicate ai motori di ricerca e non a siti web. Era pensiero diffuso, infatti, che l’occhio umano fosse incapace di vedere veramente qualcosa sotto la soglia dei 500 millesimi di secondo. Il risultato dello studio è per certi versi sconvolgente: l’occhio è capace di elaborare una pagina web in soli 50 millesimi di secondo, quindi ben 10 volte al di sotto della soglia prevista da alcuni studiosi. Lo studio è stato effettuato mostrando flash di alcune web pages al gruppo di volontari presi come campione della ricerca. Tre i risultati più interessanti: 1) la prima impressione condiziona notevolmente il giudizio riguardo un sito, ma soprattutto è quella destinata a perdurare nel tempo; 2) Qualora la prima impressione sia positiva, il sito ha elevatissime probabilità di essere rivisitato in futuro; 3) Cosa nota ai più, l’aspetto grafico continua ad avere un ruolo fondamentale, più pesante dei contenuti stessi.
