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Eccoci al secondo appuntamento sullo stato attuale dell’E-Banking, con un occhio particolare alla situazione del nostro Paese. Le prospettive, stavolta, sembrano essere più interessanti. Diverse riviste on-line hanno pubblicato ieri una statistica a dir poco incoraggiante: più di un italiano su due ad oggi tende ad usare con una certa frequenza Internet (il 55% per la precisione) e questo non può che avere risvolti positivi anche per l’E-Banking. Uno degli aspetti che più ne ha limitato lo sviluppo, più in particolare, era riconducibile alle carenze infrastrutturali della Rete, particolarmente avvertite nel nostro Paese e senza dubbio fra le maggiori cause di rallentamento del comparto del commercio elettronico, che si può adeguatamente sviluppare solo in presenza di infrastrutture capaci di gestire un settore
particolarmente complesso e caratterizzato da elevato contenuto tecnologico.Tale trend potrebbe col tempo limitare anche la ritrosia nell’acquisto on line da parte del consumatore, espressione più di carenza di relazione fiduciaria che di interesse potenziale. Si è spesso rilevato in questo settore il cosiddetto window shopping, fenomeno che indica il comportamento di coloro che si limitano, per ora, a guardare senza toccare.