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Prosegue il nostro viaggio nel Web, con la speranza di mettere in evidenza quelli che sono i trend attuali, positivi e negativi che siano. Anche stavolta, purtroppo, è opportuno soffermarsi sui secondi.
Se con i media tradizionali i comunicati stampa sono sempre stati riservati, nella fase di pianificazione e realizzazione, ad un elite piuttosto ristretta di esperti, lo stesso certo non si può dire per il Web. Quotidianamente Webmaster, redattori di testate on-line e bloggers vengono assaliti da banalissime comunicazioni spacciate per “comunicati stampa”. Parliamo di file .docx (forse è opportuno ricordare che non tutti dispongono delle ultime versioni di Office) e di comunicazioni giunte al destinatario senza un oggetto. Si dà per scontato, ad esempio, che chi ci leggerà avrà piena fiducia in noi, al punto da aprire alla cieca un allegato.
Altro aspetto negativo: la lunghezza del testo. Questi non professionisti insistono sulla linea del dettaglio, senza considerare che un comunicato degno di questo nome deve essere in grado di informare, introdurre un’iniziativa, etc. senza tediare il destinatario, ma al più rimandandolo ad ulteriori approfondimenti tramite collegamenti ipertestuali.
E questo è solo l’inizio: vi sono ancora tanti elementi da analizzare e sui quali caleremo un velo pietoso.